CATTIVO COSTUME

compagnia musicale performativa itinerante

Archive for the category “mel vizzi”

Licata

Tornare in terra di Sicilia è come sentirsi a casa, accolti e avvolti sempre dall’amore e dal sorriso

Un immenso grazie a Cristina Marchione, che ha voluto fortemente questo evento, grazie per averci ospitato nella sua casa e accudito fino alla partenza.

Grazie al maestro Agostino Profeta, il più anziano puparo di Agrigento, che incontro meraviglioso… Ad 87 anni, una fucina di creatività ed innovazione per la sua Arte da far impallidire un giovane. Davvero un orgoglio per la città di Licata. Il maestro Profeta, insieme al figlio Maurilio, ci hanno accolti nel laboratorio e nel teatro dei pupi e ne siamo davvero onorati.

Grazie a Mel Vizzi, il cuntastorie licatese, l’amicizia che ci lega da qualche anno viene sempre riconfermata ed in maniera crescente. È stato bello passare del tempo con lui nella sua Putìa du Cuntastorie. Lo ringraziamo immensamente per averci deliziato con la sua performance di arte del cunto.

Grazie ad Ezio Noto, ritrovarci a suonare le sue potenti canzoni sul palco è stato davvero bello. La giusta chiusura in festa di un evento meraviglioso. Lo ringraziamo di cuore per essere venuto da Caltabellotta per stare insieme a noi. Onorati.

Grazie a Gaspare Nasuto, un gigante dell’arte che lascia sempre il segno al suo passaggio.

Grazie al maestro Corelli a Vincenzo e Giovanna Furiati che come Compagnia Corelli ci hanno permesso di compiere questo storico incontro tra scuola napoletana e siciliana dell’opera dei pupi.

Grazie a Lamin, per l’aiuto ed il sostegno e grazie a Marco Zimmile.

Grazie al pubblico intervenuto per la calorosa accoglienza e per le parole dopo lo spettacolo.

La foto di Daniele Costa sintetizza perfettamente questi giorni passati in una terra meravigliosa che ci da sempre tanto.

Chiudiamo questo post facendo gli auguri alla nostra sorella Cristina per il suo compleanno. Grazie Cri, grazie a tutti di cuore dai Cattivo Costume. Alla prossima!

Le culture diverse

Sabato 27 maggio, al Teatro Re Grillo di Licata, l’associazione culturale ‘Le culture diverse’, direzione artistica Cristina Marchione
Presenta

Un incontro tra cultura e tradizione napoletana e siciliana. Burattini, cunto, operadeipupi, musica.

Gaspare Nasuto e le guarattelle napoletane del ‘500

Sto riscrivendo la storia dei burattini napoletani peccato che in Italia non sapete leggere. #russia

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Cattivo Costume, concerto spettacolo di cunto musica e teatro

Pupi Corelli, anteprima documentario su Lucio Corelli, ultimo maestro puparo napoletano

Ezio Noto cantautorato siciliano

Mel Vizzi cunto tradizionale siciliano

Mel Vizzi il cunta storie di Licata e Cattivo Costume #melvizzi #cuntastorie #licata #sicilia #cuntorock

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Agostino Profeta ultimo puparo agrigentino 


https://goo.gl/images/AFo3WH

‘O cunto a Licata

Il 27 maggio, grazie all’associazione culturale “Le culture diverse” di Cristina Marchione” saremo a Licata, insieme al maestro Gaspare Nasuto, con il nostro concerto spettacolo “La leggendaria storia di Giovanni Senzaterra” regia Gaspare Nasuto e con lo spettacolo della grande tradizione delle guarattelle napoletane del ‘500. Come collaboratori della Compagnia Corelli proietteremo l’anteprima del documentario su Lucio Corelli ultimo puparo napoletano. Saremo accolti dal maestro Ezio Noto, premio Ignazio Buttitta, cantautore, scrittore e ideatore, direttore artistico del Dedalo Festival e dal maestro cuntastorie e artista poliedrico Mel Vizzi anch’egli figura di spicco della cultura e tradizione siciliana, responsabile della sezione “cunto” dell’Unione Cantastorie. Incontreremo inoltre il maestro Agostino Profeta, l’ultimo dei pupari agrigentini. Siamo onorati e ringraziamo Cristina Marchione direttore artistico della serata, Marco Marco Angelo Zimmile e tutto lo staff delle Culture Diverse. 

https://www.facebook.com/events/1731633880469956/?ti=cl

‘O cunto e ambasciata prove generali

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Ci siamo! Cominciamo questo nuovo viaggio, ‘o cunto e ambasciata. Ringraziamo Gaspare Nasuto, per gli incontri e le illuminazioni, un brano di questo spettacolo è stato scritto insieme a lui. Ringraziamo Gigino Cesarano che negli ultimi giorni si è preso cura di noi su alcuni aspetti dello stare in scena. Ringraziamo Rosario Esposito per il supporto che ci dona da quando ci conosce. Siamo onorati e ci sentiamo fortunati per questo bene. Oggi prove generali al teatro Marcovaldo di Castellammare di Stabia. Un assaggio di ciò che vedrete in questa rappresentazione. Gli scatti sono di Rosario. Domani, sabato 17 ottobre, siamo al Culturificio flegreo ad Agnano (Na)… Se vi va anche di sentire, veniteci a trovare.
Vi aspettiamo!

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https://cattivocostume.wordpress.com/o-cunto-e-ambasciata/
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Mel Vizzi

Cantastorie, cuntastorie… Una parola che mi gira dentro già dalla’adolescenza pur non conoscendone il significato. Era il 2013 ed ero in tour con il dedalo festival, eravamo a Caltabellotta e dovevamo andare a Licata per il gemellaggio con il Variazioni Festival quando arriva la telefonata di Gino Pira ad Ezio Noto e gli chiede se volevo fare una collaborazione con Mel Vizzi il Cuntastorie di Licata.
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La mia risposta fu un si senza indugi. A quei tempi stavano uscendo le musiche di quello che poi sarebbe stato “Terra Dimenticata”, decisi di sperimentarle e proporle a Mel. Lo ricordo bene quell’incontro. Arrivammo a Licata e c’era la conferenza stampa all’american bar di li a poco avremmo dovuto esibirci. Mi presentano Mel era in compagnia della figlia, ci sedemmo ad un tavolino un po’ in disparte dalla confusione e davanti ad un caffe’ provammo per qualche minuto. Ci fu subito sintonia, ero emozionato dall’incontro con quest’arte antica dal forte potere comunicativo ed evocativo. Ci esibimmo, con noi il mitico Nanni Cicatello alle percussioni, ando’.
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Era presente tra gli altri un grande maestro puparo che mi disse in siciliano: si guaglio’ si bravo, ma devi lasciare piu’ pause durante i cunti. Con Mel subito nacque una stima reciproca e il giorno dopo collaborammo ancora insieme ad un altro concerto fuori all’osteria 23, organizzato da Cristina Marchione.
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Tornato a Napoli cominciai una ricerca sui cantastorie del sud italia che dura tutt’oggi.
Ci sono uomini che se sfiorano la tua vita lasciano un segno indelebile. Mel Vizzi e’ uno di questi. Quest’anno, a Licata ha aperto un luogo si chiama “la putìa del cuntastorie” dove oltre ad essere esposti cartelloni dei cunti e oggetti della tradizione siciliana, Mel si esibisce e incontra altri artisti di svariate discipline, conservando, sperimentando e innovando quest’arte. Quella del cuntastorie. Mel inoltre scrive e dipinge. Mi sono sempre sentito in dovere, nel mio umile piccolo, di diffondere la bellezza che incontro durante il mio cammino. Lo faccio anche quando la vita ci allontana e ci fa prendere strade diverse, perché non dimentico mai il bene che mi è stato fatto. Perche’ sento che l’attimo e’ eterno e prescinde dalle miserie della condizione umana. Perché credo nell’arte intesa come messaggio, evolutivo e curativo per chi la emette e per chi la riceve. Per questo motivo vi invito a seguire i passi di Mel Vizzi, il cuntastorie licatese, sulla sua pagina ufficiale.
https://m.facebook.com/profile.php?id=212950435495844
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voglio ringraziarlo e tributargli la sua importanza ispirativa a quello che sarà il prossimo spettacolo dei cattivo costume “‘O cunto e ambasciata”. Sono onorato della stima reciproca. Tutto il bene dell’universo Mel.

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