Peppe Zinno

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Peppe Zinno, l’uomo con la barba bianca, l’atto artistico che si incarna nell’attimo.

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” Ci sono artisti che non hanno mai frequentato salotti buoni o intellighenzia accademica. Ci sono forme d’arte che, da anni, sono a disposizione solo della Napoli popolare degli ex quartieri operai.  Uno di questi artisti  è Peppe Zinno, la barba bianca più conosciuta di Napoli est, che dai bambini agli adulti è chiamato peppezinno: una sola parola, come un hashtag ante litteram.” Giuseppe Manzo.

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Peppe Zinno è stato ed è un personaggio fondamentale per la storia dei Cattivo Costume. Conosciuto nelle rappresentazioni teatrali della compagnia Ichòs Zoe teatro di Salvatore Mattiello a sala Ichòs, San Giovanni a Teduccio (Na). Correva l’anno 2011, la prima formazione dei Cattivo Costume si era riunita da poco, dopo 4 anni di pausa. Avevamo da qualche mese terminato il disco Labirinto e dovevamo presentare lo spettacolo a Sala Ichòs. Fino a quel momento eravamo stati sempre in bilico tra sopravvivenza, arte, lavoro…una strana dualità aveva sempre in qualche modo sputtanato tutto e portato all’oblio questo sogno progetto. E anche quella volta tra abbandoni e altro stava per saltare tutto. Poi una sera Peppe Zinno venne a cena con la sua compagna a casa mia, tra un bicchiere di vino e una canzone Peppe mi ascoltava e disegnò questi schizzi.

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Alla fine della cena gli dissi che non volevo fare la serata perché sarebbero mancate delle persone. Peppe con energico furore, come il vento che precede la tempesta, con la forza del Vesuvio sbottò chiedendomi di cosa avessi paura.
“Nun te preoccupa’, m”o vedo io. T’ appiccio nu faro ‘nfaccia accussì nun vedi a nisciuno. Ma devi suona’.” … Disse altre cose e se ne andò. Ricordo che mi stesi sul divano come se mi fosse passato un tir addosso, mi aveva messo di fronte a me stesso come nessuno mai…quella notte capii, quella notte presi la decisione definitiva. Labirinto live concept omaggio a Verdirosi si fece e Peppe Zinno aprì con una sua performance. Fu l’inizio del nuovo ciclo, una rinascita Cattivo Costume 2.0. Peppe ha creato un installazione e aperto anche il nostro spettacolo del 2012 In bilico live concept…ma questa è una storia che vi racconterò un’altra volta.

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Di seguito alcuni link che parlano dei suoi atti artistici e della sua attenzione per le cause sociali. Io lo ringrazio di essere passato nella mia vita. Peppe Zinno un esempio, un Uomo.

Napoli, San rifiuto conferito
La merdiana
Il valore del Sebeto
Iniziamo da zero
Arte contro immondizia
Poi tutte le partecipazioni alle messe in scena di Salvatore Mattiello e chissà quante altre cose rimaste negli occhi di chi ha visto e di chi c’era…si narra che in un teatro importante di Napoli c’è un suo dipinto non firmato. Quando nel 2012 facemmo le locandine di in bilico e mettemmo il suo nome per ringraziarlo mi disse: “te voglio bene, ma chesto nun me lo dovevi fá” … Una leggenda.

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