CATTIVO COSTUME

compagnia musicale performativa itinerante

Archive for the month “August, 2015”

Ringraziamenti video Chistu Sud

Tra pochi giorni sarà on line il video di chistu sud, la canzone in collaborazione con Ettore Zanca

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Come produzione vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno reso possibile questo passo.
Ettore Zanca, scrittore, giornalista e blogger. E’ stato la miccia che ha scatenato gli eventi, mandandoci un testo di cui abbiamo curato l’adattamento e aggiungendo una chiusa alla cattivo costume. Ettore ha a cuore le sorti e le problematiche delle nostre terre e insieme, con questa canzone speriamo di contribuire alla sensibilizzazione delle persone su questi temi.

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Vincenzo Borrelli, attore, regista, autore e direttore artistico del Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano. Lavorare con lui è respirare l’aria dei grandi. Grande professionista, grande spessore, un importante risorsa artistica e culturale dei nostri territori. Ne siamo onorati.

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Cristina Ammendola, giovane e bravissima attrice ha dato incanto a questo video interpretando il ruolo della Madre Terra.

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Linda Smeraldi, danzatrice e insegnante di danza, si è esibita in una danza tribale. La ringraziamo di cuore per la sua professionalità.

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Giustina Gambardella, sublime anima percussiva di questa canzone. Davvero bello lavorare con lei. Tutta sostanza.

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Roberta Ida Izzo, incantevole e potente voce che caratterizza Cattivo Costume dal 2011. La sua impronta è presente in ogni aspetto della produzione.

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Ed infine io, Marco Milone, che ringrazio tutti per la fiducia riposta in me, per l’aiuto e il supporto.

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Un grazie speciale al Centro Teatro Spazio  per il supporto e la disponibilità.
A giorni il video
Sentiteci!

Mel Vizzi

Cantastorie, cuntastorie… Una parola che mi gira dentro già dalla’adolescenza pur non conoscendone il significato. Era il 2013 ed ero in tour con il dedalo festival, eravamo a Caltabellotta e dovevamo andare a Licata per il gemellaggio con il Variazioni Festival quando arriva la telefonata di Gino Pira ad Ezio Noto e gli chiede se volevo fare una collaborazione con Mel Vizzi il Cuntastorie di Licata.
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La mia risposta fu un si senza indugi. A quei tempi stavano uscendo le musiche di quello che poi sarebbe stato “Terra Dimenticata”, decisi di sperimentarle e proporle a Mel. Lo ricordo bene quell’incontro. Arrivammo a Licata e c’era la conferenza stampa all’american bar di li a poco avremmo dovuto esibirci. Mi presentano Mel era in compagnia della figlia, ci sedemmo ad un tavolino un po’ in disparte dalla confusione e davanti ad un caffe’ provammo per qualche minuto. Ci fu subito sintonia, ero emozionato dall’incontro con quest’arte antica dal forte potere comunicativo ed evocativo. Ci esibimmo, con noi il mitico Nanni Cicatello alle percussioni, ando’.
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Era presente tra gli altri un grande maestro puparo che mi disse in siciliano: si guaglio’ si bravo, ma devi lasciare piu’ pause durante i cunti. Con Mel subito nacque una stima reciproca e il giorno dopo collaborammo ancora insieme ad un altro concerto fuori all’osteria 23, organizzato da Cristina Marchione.
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Tornato a Napoli cominciai una ricerca sui cantastorie del sud italia che dura tutt’oggi.
Ci sono uomini che se sfiorano la tua vita lasciano un segno indelebile. Mel Vizzi e’ uno di questi. Quest’anno, a Licata ha aperto un luogo si chiama “la putìa del cuntastorie” dove oltre ad essere esposti cartelloni dei cunti e oggetti della tradizione siciliana, Mel si esibisce e incontra altri artisti di svariate discipline, conservando, sperimentando e innovando quest’arte. Quella del cuntastorie. Mel inoltre scrive e dipinge. Mi sono sempre sentito in dovere, nel mio umile piccolo, di diffondere la bellezza che incontro durante il mio cammino. Lo faccio anche quando la vita ci allontana e ci fa prendere strade diverse, perché non dimentico mai il bene che mi è stato fatto. Perche’ sento che l’attimo e’ eterno e prescinde dalle miserie della condizione umana. Perché credo nell’arte intesa come messaggio, evolutivo e curativo per chi la emette e per chi la riceve. Per questo motivo vi invito a seguire i passi di Mel Vizzi, il cuntastorie licatese, sulla sua pagina ufficiale.
https://m.facebook.com/profile.php?id=212950435495844
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voglio ringraziarlo e tributargli la sua importanza ispirativa a quello che sarà il prossimo spettacolo dei cattivo costume “‘O cunto e ambasciata”. Sono onorato della stima reciproca. Tutto il bene dell’universo Mel.

Nuovo simbolo

Nei lavori di Cattivo Costume la simbologia ha sempre assunto un valore fondamentale, una traccia per comunicare aldilà della parola.
Così è stato per Labirinto, per il funambolo di In bilico live concept, per l’albero cosmico di Terra Dimenticata.

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In questi mesi di ricerca e voli pindarici ci siamo imbattuti in questo ideogramma, presente innanzitutto sulla bandiera degli Imazighen (Berberi) per il quale rappresenta l’uomo libero. Altre ricerche ci hanno riportato all’antica Cina dove molto probabilmente era una rappresentazione dell’albero. Questo ci da una continuita’ sulla ricerca sonora cominciata con terra dimenticata sui suoni delle radici. Ad ogni modo ce ne siamo innamorati e troviamo che rappresenti appieno i concetti che tratteremo nella nuova rappresentazione ” ‘o cunto e ambasciata”, che presenteremo nella prossima stagione di concerti.

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Sperando vivamente di non ledere la sensibilità di nessuno, ci approcciamo col massimo rispetto e vi invitiamo a conoscere la causa del popolo berbero, che come altri popoli sono sotto attacco e rischio di annientazione sociale e culturale. Politiche del sistema per indebolire, uniformare e controllare le masse, aldilà di chi sia il padrone. Queste lotte ci uniscono tutti.

A presto con ‘O cunto e ambasciata.

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