Labirinto concept album

  L’uomo la terra il caos…
un salto nel vuoto
“LABIRINTO”

                                               ascolta labirinto                                                   
                                                                       SAGA DELLE CONTRADDIZIONI
come un pianto incessabile di bimbo lamenta esigenze….
come uno sguardo triste fanciullo dichiara bisogni cela sofferenze….
come un’avida ricerca del nuovo inganna le noie di un’ignorata integrazione sociale….
.. ..
di duttile catena meccanica….
in mistica visione reale….
definibile indefinibile….
sovrasta spazio e tempo….
un magnetico sacrale vuoto turbolento….
.. ..
atto II saga delle contraddizioni….
percorrere un confine che non c’è….
in vorticosa linea….
di vorticosa linea….
la vorticosa linea….
.. ..
ho amato a morte la vita….
amo a morte la vita….
                                                                                                     ***
CIRCOLO VIZIOSO
or va cavallo pazzo
gira veloce la ruota criceto di laboratorio….
alzo gli occhi… lo spazio….
non me n’ero accorto fin qui….
.. ..
è come un circolo vizioso….
incontrastabile….
spiralico penoso….
ma estirpabile….
.. ..
chiuso qui tutto qui….
chiuso qui tutto qui….
.. ..
è un peccato restare a guardare….
le parole poi pungono….
è un peccato restare a guardare….
le parole ti pungono….
.. ..
se a un bacio delle palpebre nulla è più….
***
CRASH
crash….
scomporre equilibri è vortice….
giù….
per quello che sapevi già….
è una macchia nell’animo che agita perversa….
riversa tra persi sentieri….
la disperazione di un’accecata corsa….
.. ..
come maledizione fuori la linea….
si scaglia si abbatte e spazza tra morte e futilità….
.. ..
ricorda è un attimo e nulla esiste più….
mossa azzardata è un gioco maledetto….
***
CIRCO DEI TOPI
in marcia impazzita informale parata….
rassegna vivente fluida corrente….
la linea che taglia l’estremo in opposti….
e amore odio sia….
.. ..
urla pagliaccio allo sputar dei fuochi….
oh sorellina dipingi col mago….
nel circo dei topi….
.. ..
sia baccano nel freddo silenzio….
consolare il tuo nobile pianto….
***
ANGELO IMBASTARDITO
che nulla brami al mondo la mia sete smaniosa….
e i miei silenzi non diventino roccia….
parole ignare assorbite dall’etere invisibile e percettibile….
.. ..
oro l’uomo e la bestia….
oro la sua parola l’anima lavò….
d’oro….
.. ..
acqua a ristagno cuore marcito….
eccoti angelo imbastardito….
intrappolato in mille ragnatele….
muro dopo muro assolvi alle tue pene….
.. ..
un fiume d’anime inconsapevoli….
.. ..
sole velato grigio limbo dannato….
costretto reietto confinato….
comparsa fuggente spettatore affannato….
devoto a un copione in cui tutto ormai è già stato….
.. ..
un fiume d’anime inconsapevoli….
.. ..
odora vento d’evento….
distratti….
ecco l’evento tu come il vento….
.. ..
e quando tutta la carne brucerà?….
.. ..
sì! suricill o’ ’ssapeva già….
che pe’ ghij annanz s’adda cagna’….
***
DANZA DEL CREDO
scegli e prendi nel giardino delle rose….
rose rosse annusate e arse….
corre il tempo cambia gli scenari….
vestono diversi i tornaconti degli errori….
.. ..
muovono le masse inconsapevoli….
.. ..
contatto tribale spirito ancestrale….
futili condanne su un buffo animale….
ma il vero resta in piedi e scuote la coscienza….
scuote la coscienza la chiara evidenza….
.. ..
muovono le masse inconsapevoli….
alta la danza del credo….
.. ..
dinanzi alle tre bocche scegli….
scegli….
***
LA NECESSITà
“valle dell’averno
continuo eco di un lamento
tutto sembra e nulla è
tra la parola e il fatto
il mare nero dell’incoerenza
è del luogo già veduto
dov or sono arrivato
il figlio di nessuno
sotto il cielo del creato”
giovani fratelli logori della stessa malattia
un’incosciente lobotomia….
poi è una tortura e non vuole andare via….
ecco il figlio di nessuno c’è ma come non ci fosse….
quando come dove e se… sembra irraggiungibile….
.. ..
nessuna linea unica è la necessità….
attingi alla tua fonte e sfida la gravità….
conquistati il tuo spazio lotta sopravvivenza….
tra l’uomo e la fiera c’è poca differenza….
nella forma di violenza….
l’uomo la sua intelligenza….
ma il potere è la sua malattia….
il potere è la sua malattia….
.. ..
trappole e catene….
di se stesso carceriere….
di se stesso….
***
CATTIVO COSTUME
Marco Milone – voce e chitarra
Christian Ciancio – chitarra e cori
Valerio Varlese – basso e cori
Boris tufari – batteria
enza dentale – cori
***
produzione artistica & esecutiva – CATTIVO COSTUME
registrato negli studi di Giancarlo Ippolito, da gianko e max
missato da Vincenzo D’Oriano
copertina di Luigi Verde
http://www.luigiverde.info/
grazie a Chiara per la voce in saga delle contraddizioni
pubblicato con licenza Creative Commons
***
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